Premio Nazionale di Teatro Laboratorio Gennaro Vitiello


Lunedì 12 ottobre 2009 alle ore 20:00, al Teatro Mercadante, sarà consegnato il premio nazionale di teatro laboratorio "Gennaro Vitiello" a Giulio Baffi,

Lunedì 12 ottobre 2009 alle ore 20:00, al Teatro Mercadante, 
sarà consegnato il premio nazionale di teatro laboratorio "Gennaro Vitiello" a Giulio Baffi, consegna il premio Agostino Riitano.

L’autore

«Gennaro Vitiello nasce a Torre del Greco, in provincia di Napoli, il 15 ottobre 1929. Il padre è un imprenditore edile ed ha una ditta insieme ad un fratello; la madre è casalinga e dedica tutto il tempo ai cinque figli. Nonostante il padre scompaia presto, Gennaro riesce a diplomarsi in scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, e dalla fine degli anni ’50 insegna Disegno Ornato presso il Liceo Artistico del capoluogo.
Durante un viaggio a Parigi conosce Uta Rieger che diventerà sua moglie agli inizi degli anni ’60 e il cui contributo per la scoperta di testi tedeschi sarà notevole ed importantissimo: “...Quando l’ho conosciuto a Parigi già lavorava al liceo artistico e si occupava di teatro universitario. Discutevamo molto di musica, di arte ed io capivo che era una persona molto preparata e questo mi affascinava. Eravamo già sposati quando ha iniziato a lavorare con il Teatro Esse...”.
In poco tempo divenne il leader indiscusso del Teatro Esse e della Libera Scena Ensemble, occupandosi così di quello che sembrava il suo interesse predominante: “il teatro”: “...Era l’unico in famiglia ad interessarsi di teatro, e questo interesse lo mostrava fin da piccolo: raccontava favole, faceva piccole rappresentazioni per i familiari...”.
Da quel momento Gennaro Vitiello dedica ogni suo momento libero alla regia di spettacoli, alla traduzione di testi ancora inediti; è inesauribile fonte di indicazioni e stimoli per scenografi e costumisti, si occupa di corsi di teatro e di settimane dedicate al teatro laboratorio. Viaggia molto: Spagna, Francia, Germania, dove trova tutti gli stimoli che poi riporterà all’interno dei suoi gruppi; partecipa attivamente ai Comitati per la Pace nel dopoguerra, e fonti non so dire quanto attendibili parlano di una sua attiva partecipazione ai gruppi antifranchisti in Spagna e di una casetta in Andalusia, poi sequestrata dal governo spagnolo.
Di certo è il motore inesauribile dei due gruppi che guida per mano in un percorso lungo e difficile fino alla sua morte improvvisa l’8 agosto del 1985».
(
http://www.gennarovitiello.it/tesi.cesarano/biograf.htm)


L’opera

Lo spettacolo allestito dalla Libera Scena Ensemble viene rappresentato in Prima Nazionale il 27 settembre 1975 presso il Teatro Mediterraneo di Napoli.
Padrone e sotto è tratto liberamente dal testo teatrale di Bertolt Brecht Puntila e il suo servo Matti. L’autore lo sceglie perché lo considera uno dei testi migliori del drammaturgo tedesco, ma anche perché vi ritrova “la lotta di classe” un tema a lui caro dai tempi del Teatro Esse. «La lotta di classe tra il capitalismo ed il proletariato… è il gioco teatrale che Brecht porta agli estremi a dimostrazione dell’impossibilità di un reale incontro tra le due classi… Se un incontro è possibile esso si può verificare solo a teatro come gioco… Il proletariato è “buono”, il capitalismo no».
Nell’adattamento Vitiello non sottovaluta o trascura l’elemento giocoso del testo e trasporta però l’azione dalla Finlandia nel retroterra vesuviano, dove «… ancora esiste una società e una cultura contadina…» modellando la parabola nordica ai costumi e alla usanze della Campania e servendosi «… di una serie di trucchi convenzionali teatrali per comunicare con un pubblico di massa».
Il dialetto napoletano, i costumi ispirati alla ceramica contadina, la costruzione scenica come una giostra, il coro dei cantori dei “Contadini della Zabatta” di Terzigno sono utilizzati per rendere l’opera comprensibile ad un pubblico nostrano.


Bibliografia

Leonilda Cesarano, Gennaro Vitiello , DAMS di Bologna, anno 1995-1996 ( tesi di laurea).
Federica Federici, Valeria Guarino, Alessio Mangini, Antonietta Scala, Teatro Esse-Gennaro Vitiello-Libera Scena Ensemble, Accademia delle Belle Arti di Napoli, anno 2004-05 (tesi di laurea).
Cinzia Plaitano, Gennaro Vitiello, Università degli Studi di Salerno, anno 1993-94 ( tesi di laurea).
Gennaro Vitiello, Taccuino, ricordi e note di regia, Torre del Greco, 2003.

© 2006 Officinae Efesti