MANGIATENE TUTTI - dentro.fuori.nelmezzo |
Galleria Fotografica |
| C.OE.T teatri MANGIATENE TUTTI a cura di Pino Carbone e Agostino Riitano con Francesca De Nicolais, Andrea de Goyzueta, Giuseppe Papa, Giovanni Prisco, Fabio Rossi suono a cura di Giuseppe Stellato dramaturg Agostino Riitano regia Pino Carb |
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Jorge Luis Borges afferma
Il progetto completo “Mangiatene tutti / dentro – fuori – nel mezzo” si sostanzia nella creazione di un opera teatrale, in particolare di tre spettacoli basati su un'unica struttura drammatica. Lo scarto tra la città e la visione che la racconta è affidata ad “attori” che “sparlano” e violentano oggetti, parti del corpo e dello spazio che occupano, purché questi siano capaci di restituire suoni e vibrazioni necessari al racconto emotivo. La percussione come linguaggio, o meglio, lingua poetica, volgare, violenta. C.OE.T teatri è l’incontro di tre realtà teatrali napoletane (Pino Carbone-Centrale.Teatro.Quadrato -, Officinae Efesti, Tourbillon) che si fondono, a partire dal progetto “Mangiatene Tutti”, per condividere risorse, esperienze, pensiero e punto di vista sull’arte del teatro, al fine di poter interpretare le complesse esigenze contemporanee della questione del fare e produrre teatro. Centrale.Teatro.Quadrato. Pino Carbone Officinae Efesti è un progetto di ricerca nel teatro, nato nel 2001 e costituito in associazione culturale nel 2003 da Agostino Riitano e Stefania Piccolo; indaga l’essenza e le necessità concrete della rappresentazione per la costruzione di un “teatro possibile”; opera nel campo della cultura teatrale, affermando la centralità dell’uomo nella questione del fare teatro. Il processo di indagine è stato condotto su diversi aspetti e livelli dell’arte teatrale: l’analisi del mito come corollario di forme archetipiche (“Mi-Nos”, 2001); il teatro come un non-luogo eminentemente acustico (“senzaserratura“, in collaborazione con Radio Tre “Il Terzo Orecchio - I teatri alla radio di Mario Martone”, 2002); la creazione teatrale come rievocazione in cui sovrani sono l’orecchio e la memoria emozionale (“Pathos”, 2003, “Il giorno del fiore”, 2005). L’attenzione è stata posta anche alla produzione di momenti di riflessione, incontri, laboratori: coproduzione del progetto “Odin Teatret a Napoli”, in collaborazione Teatro stabile di Innovazione Galleria Toledo, 2002; cura del progetto “Spazio Altro” in luoghi istituzionali ipernormati (“Spazio Altro - dove costruire la magia svelata”, in collaborazione con M.I.U.R. legge 285/97, 2003, “Spazio Altro - Battaglia” 2005, “Spazio Altro - Cenerentola una favola per incontrare la diversità”, in collaborazione con Commissione Europea progetto Gioventù, 2005); “Impossibilità del tragico o rinascita della tragedia?”, con Romeo Castellucci, in collaborazione con Teatro Stabile di Innovazione Galleria Toledo e Teatro Mercadante, 2005; “Isole di teatro - per un teatro della necessità”, con Armando Punzo, in collaborazione con università degli studi di Napoli Federico II, 2005; festival: “Rifugi d’aria - incontro internazionale dei teatri”, in collaborazione con Università del Teatro Euroasiano, Belmonte Calabro (Cs), 2002; “Viaggio alla Radice” dedicato all’ esperienza di Etienne Decroux, in collaborazione con il Teatro Piccolo di Milano, DAMS di Bologna, DAMS di Cosenza, Europian Mime Fondation di Amsterdam, Regione Calabria, Provincia di Cosenza, Belmonte Calabro, 2003; “Eruzioni – il training dell’attore da oriente ad occidente”, in collaborazione con Regione Campania, Provincia di Napoli, Comune di Ercolano, Vesuvio, 2006. Tourbillon nasce su impulso di Andrea de Goyzueta e Fabio Rossi ed altri giovani attori legati dalla comune esperienza formativa e professionale maturata nel Laboratorio Teatrale Permanente del Teatro Elicantropo di Napoli. La necessità è quella di ritagliare uno spazio artistico e creativo autonomo che accolga e coinvolga sensibilità artistiche provenienti anche da mondi diversi, in un rapporto di reciproca ispirazione, alla ricerca di una forma teatrale aperta in cui poesia e memoria storica, arte e politica, filosofia e vita quotidiana dialoghino ed interagiscano. Nel 2004 la prima produzione: Figlina Cara di Luciano Saltarelli (2004). Dal 2005 con i progetti “Una Prigione di Velluto Rosso” (2005), Hopa Oct/prigione su tela (2005 – finalista Premio Tuttoteatro.com “Dante Cappelletti”) avviene l’incontro col regista Pino Carbone e la formazione di un nuovo organico. Dal 2006 si avvale della collaborazione con Vesuvioteatro e produce “Il Cattivo Seme” (Nuove Sensibilità del Nuovo Teatro Nuovo di Napoli e Teatro pubblico campano, 2006), Mozart e Salieri /Mozart e Casanova a cura di Claudio Di Palma (MozArt Box 2006). Il gruppo teatrale Tourbillon è protagonista del video “10 frammenti per un documentario sul teatro” di Luigi Pingitore. |