Sono aperte le iscrizioni ai laboratori di Eruzioni


Sono aperte le iscrizioni ai laboratori di Eruzioni Festival d'Arte Teatrale dal 6 al 15 settembre condotti da Yves Lebreton, Jurij Alschitz e Tapa Sudana.
I laboratori si svolgeranno alle pendici del Vesuvio (quota 600 m), nei luoghi mitici delle diverse eruzioni, in una cornice di silenzio e natura, requisito necessario per la concentrazione dell'attore al lavoro su di sé.


programma

laboratorio
Corpo Vocale - Corpo Energetico
condotto da Yves Lebreton
6 >>> 10 settembre



La tecnica del " Corpo vocale ", creata da Yves Lebreton, sviluppa l'interazione tra la vibrazione vocale e la materia organica del corpo. La voce diventa l'estensione sonora del movimento corporeo. Esplora l'espressività dei suoni fuori di ogni convenzione semiologica e permette di svelare il linguaggio " primordiale ". Programma: la respirazione (fisiologica e biologica) - la colonna sonora e il tono vocale - il grido e il gesto vocale - il suono e l'articolazione (linguaggio delle vocali e delle consonanti) - la parola viva (simbiosi dei significanti fonetici e semantici).
La tecnica del "Corpo energetico ", creata da Yves Lebreton, sviluppa la vitalità delle quattro energie fondamentali dell'essere in seno al processo espressivo dell'attore. Programma : energia minerale/la terra/la presenza; energia vegetale/l'acqua/la pre-azione-energia animale/il fuoco/l'azione-energia mentale/l'aria/la coscienza.


La biografia artistica di Lebreton lo vede allievo di Etienne Decroux (dal 1964 al '68), per fondare nel 1969 a Holstebro l'atelier Studio 2, all'interno del Teatro laboratorio interscandinavo per l'arte dell'attore di Eugenio Barba. Si dedica allo studio degli insegnamenti di Decroux, spostando il proprio interesse verso il carattere del mimo tragico astratto; di questo periodo sono gli spettacoli I quattro elementi e Ostinazione.
Con il canadese Gilles Maheu nel 1973 lavorerà a Possessione seguendo le indicazioni del mimo corporeo di Decroux, ma subito inizierà la carriera di artista solitario, rivolgendosi al comico e alla comunicazione diretta con lo spettatore. Nel 1976, dopo la parentesi danese, si sposta a Parigi dove fonda la compagnia Théâtre de l'Arbre, diventata nel 1981 L'Albero: Centro internazionale di formazione, ricerca e creazione teatrale, con sede in Italia.






laboratorio  
Attore come autore del ruolo
6 >>> 10 settembre
condotto da Jurij Alschitz


In questo laboratorio si vuole introdurre il metodo della preparazione dell' attore all'interpretazione di un ruolo, che si chiama "La Verticale del Ruolo".
Generazioni di attori sono cresciute con il classico di Stanislavsky "Il lavoro dell'attore su se stesso" ma il teatro del 21 secolo con la sua particolare struttura di produzione richiede nuove forme di lavoro indipendente da parte dell'attore.
Jurij Alschitz ha sviluppato il metodo della "Verticale del Ruolo" durante gli anni di ricerca all'interno della pratica teatrale, metodo sperimentato nei Centri Teatrali Europei che ha creato in Germania, Italia e Scandinavia. Egli ha verificato e applicato questo metodo con successo nella pratica della scena teatrale in vari paesi.
La tecnica della "Verticale del Ruolo" consente agli attori di lavorare sul loro ruolo in maniera indipendente, rendendoli liberi e autonomi oltre che artisti a tutti gli effetti. Offre le basi per tutte le tipologie di audizione, ma anche per l'interazione artistica all'interno di un ensemble o con un regista.
Jurij Alschitz in questo seminario espone la teoria del metodo, la tecnica del lavoro, i suoi pensieri sull'etica della professione dell'attore. Egli vede l'attore come un autore, un creatore e il centro della performance drammatica, che dovrà, di conseguenza, essere equipaggiato di appropriate capacità tecniche per adempiere diversi compiti. Le successive fasi del lavoro dell'attore nella "Verticale del Ruolo" saranno esposte in dettaglio, pronte per essere usate dagli attori, o per costituire le basi per gli insegnanti e i registi che desiderino applicare questo metodo.
Una parte molto importante del laboratorio sara' dedicata al training, con esercizi pratici necessari all'allenamento dell'attore.

Prof. Dr. Jurij Alschitz ha ricevuto la sua formazione come regista da J. N. Malkovski, uno degli allievi di Stanislawski all'epoca ancora in vita.
Dopo varie produzioni in diverse città dell'allora Unione Sovietica, decide di perfezionare la sua formazione seguendo i corsi di M. Butkevich e A.Vassiliev presso il GITIS, l'Accademia Russa di Arti Teatrali, dove in seguito ottiene una cattedra. Nel 1987 prende parte alla fondazione della "Scuola d'Arte Drammatica - Anatoli Vassiliev" dove ha modo di sviluppare i suoi personali metodi di prove e training. Nel 1992 Jurij Alschitz apre la propria scuola intervenendo come insegnante e regista in varie Università e accademie europee, e aprendo in seguito dei centri teatrali internazionali a Berlino, Stoccolma, Oslo e Milano, che formano insieme la European Association for Theatre Culture. In tale modo viene a crearsi un "network" di idee e di insegnanti, che lavorano come un ensemble di formazioni al teatro e di ricerca fuori dal teatro al fine di dare nuovo impulso al teatro stesso.


laboratorio
l'espressione dei tre mondi: pensiero, emozione, corpo
condotto da Tapa Sudana
11 >>> 15 settembre


attore e collaboratore del regista Peter Brook fondatore del Centre International de Creations Theatrales di Parigi.

A Bali gli attori si comportano come dei servitori. Servono una storia (o qualcos'altro) che deve essere raccontata (onorata). Devono considerare la storia più importante, più interessante, superiore a loro stessi; la storia ha già una vita propria. La storia ingloba meglio la conoscenza, la saggezza; è un cammino naturale (visibile o invisibile, comprensibile o incomprensibile) da seguire. Gli attori devono mettere in gioco tutte le loro risorse allo scopo di rivelare questa vita (questo mistero). Il lavoro consiste nel risvegliare, coltivare e unificare l'espressione dei tre mondi (corpo, emozione e pensiero) allo scopo di ottenere un'espressione totale che si raggiunge attraverso un approccio profondo, intellettuale-scientifico e allo stesso tempo intuitivo; analitico e globale.

Il laboratorio permetterà ai partecipanti di conoscere i principi di una grande scuola teatrale che è alla base del teatro contemporaneo di livello internazionale, acquisendo  nuove modalità di lavoro che andranno ad ampliare ed arricchire il "lavoro dell'attore". 
Il percorso sarà incentrato sulla messa in pratica di alcune tecniche attoriali della tradizione orientale, originalmente mescolate ad elementi tratti dalle arti marziali e dalle tecniche del teatro occidentale contemporaneo, per un polivalente allenamento dell'attore.
Materie di insegnamento: Espressione della voce, La gestualità e il corpo nelle tecniche teatrali tra Oriente ed Occidente, l'interpretazione e la danza attraverso la maschera e gli attrezzi scenici; L'attore e il personaggio: autodrammaturgia ed interpretazione.

Tapa Sudana è nato a Bali nel 1945. È attore, danzatore, musicista, ha preso parte a numerosi spettacoli teatrali e a film per il cinema e la televisione, a livello internazionale. Ha partecipato a molti spettacoli teatrali del grande Peter Brook ("La conferenza degli uccelli", "La tragedia di Carmen" e il famoso "Mahabharata"), con il quale collabora dal '79. Insegna da più di vent'anni in corsi di formazione/stages per attori e danzatori. È esperto di arti marziali. La sua scuola rientra nella tradizione che si ispira al patrimonio culturale orientale come fonte di ispirazione ed arricchimento delle tecniche più tradizionali. Questo interesse per le arti teatrali e marziali orientali sta alla base del Teatro Contemporaneo: basti pensare, ad esempio, ad Artaud (inizio '900).

Informazioni ed iscrizioni
tel. +39 3349920064 - +39 3498766278
fax  +39 081 2142020
e-mail: officinae_efesti@email.it  -  www.efesti.org
skype contact: agostinoriitano
indirizzo: calata san mattia 27, 80132 Napoli

laboratorio Yves Lebreton
Il laboratorio è a numero chiuso.
I partecipanti devono inviare una lettera di motivazione a: officinae_efesti@email.it a seguito della quale saranno ricontattati.
Il laboratorio ha una durata di 5 ore al giorno ed un costo di 250 euro.
Le iscrizioni devono pervenire entro il 31 agosto, tramite il versamento di un acconto di 50 euro sul conto corrente, intestato all'Associazione Culturale Officinae Efesti
n. 51758985, cin V, abi 07601, cab 03400;
coordinate bancarie internazionali (IBAN): Paese IT Check 75

laboratorio Tapa Sudana
Il laboratorio è a numero chiuso.
I partecipanti devono compilare un questionario facendo riferimento alla scheda allegata al documento di presentazione del laboratorio ed inviarlo a: officinae_efesti@email.it. I questionari compilati daranno la possibilità di tarare il lavoro sulle diverse esigenze dei partecipanti.
Il laboratorio ha la durata di 8 ore al giorno per un costo di 250 euro.
Le iscrizioni devono pervenire entro il 31 agosto, tramite il versamento di un acconto di 50 euro sul conto corrente, intestato all'Associazione Culturale Officinae Efesti
n. 51758985, cin V, abi 07601, cab 03400;
coordinate bancarie internazionali (IBAN): Paese IT Check 75


laboratorio Jurij Alchitz
Il laboratorio è a numero chiuso.
I partecipanti devono inviare una lettera di motivazione a: officinae_efesti@email.it a seguito della quale saranno ricontattati.
Il laboratorio ha una durata di 6 ore al giorno ed un costo di 250 euro.
Le iscrizioni devono pervenire entro il 31 agosto, tramite il versamento di un acconto di 50 euro sul conto corrente, intestato all'Associazione Culturale Officinae Efesti
n. 51758985, cin V, abi 07601, cab 03400;
coordinate bancarie internazionali (IBAN): Paese IT Check 75

Il programma dei laboratori è stato strutturato in modo tale che i partecipanti possano  frequentare tutto il percorso presentato sull'apprendistato dell'attore da oriente a occidente. I partecipanti che si  iscrivono a più di un laboratorio beneficiano di costi agevolati: 2 laboratori a scelta al costo di 400 euro, 3  al costo di 600.

I laboratori si svolgeranno alle pendici del Vesuvio (quota 600 m), nei luoghi mitici delle diverse eruzioni, in una cornice di silenzio e natura, requisito necessario per la concentrazione dell'attore al lavoro su di sé.

Vitto e alloggio

L'alloggio durante il festival è garantito con diverse possibilità:
soggiorno gratuito in tenda a condizione che si acquisti il ticket per il vitto (colazione, pranzo a sacco e cena a 25 euro);
soggiorno in B&B convenzionati con l'organizzazione del festival ( es. b&b fiume di pietra );
soggiorno in ostello: Fabric hostel & club, con prezzi convenzionati a partire da: 13.40 euro al giorno, www.fabrichostel.com, tel. +39 0817765874.
 
Il vitto è garantito da un ticket di 25 euro al giorno comprensivo di prima colazione, pranzo a sacco e cena. Le richieste di vitto e alloggio devono pervenire all'organizzazione entro il 31 agosto.

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