“Scienza, Arte e Bellezza” di Giuseppe O. Longo

“L’uomo si meticcia, diviene simbionte dei suoi strumenti, modifica la sua natura, diventa altro da sé e questa metamorfosi la vive da spettatore e da protagonista, con timore ed esaltazione: cerca i segni di ciò che verrà, si lacera e si ricompone tra il mito, la scienza, l’arte e la tecnologia. È l’avventura di un simbionte gaio e doloroso, spinto da un destino che è in lui ma che è fuori di lui, che si complica in ciò che era prima e sarà dopo, che costruisce la croce su cui adagiarsi e la nave su cui salpare. E poi c’è la bellezza. Il senso del bello ha a che fare con la lentezza, con la riflessione, con la gratuità, con la contemplazione, con la coltivazione del dubbio e dell’esitazione e soprattutto ha a che fare col sentimento di essere parte di un grande sistema in evoluzione, in cui tutte le componenti sono legate insieme da connessioni, da azioni e retroazioni che mantengono sano ed equilibrato il sistema nella sua continua dinamica, accrescendone e diminuendone a misura la complessità e donandogli una meravigliosa capacità di automedicarsi, di sanare le ferite provocate dai traumi, dagli strappi, dalle lacerazioni. Mantenere intatta questa capacità di automedicazione significa mantenere la bellezza che si ritrova nell’arte, nella poesia e nella scienza. Viceversa, infliggere al sistema ferite immedicabili dovute alla nostra violenza, crudeltà, avidità porta a distruggere la bellezza, l’armonia, e noi stessi”.

Nella creazione del programma culturale di Matera 2019, ampia attenzione è stata data alla relazione tra l’Arte e la Scienza con l’individuazione di un tema specifico. Il tema Futuro Remoto rappresenta una riflessione sul rapporto millenario con lo spazio e le stelle; un rapporto che, ripercorrendo anche i passi di Pitagora, uno dei residenti più illustri della Regione Basilicata, esplora l’antica bellezza universale della Scienza.

Si mettono a confronto pratiche antichissime con modelli di vita fruibili, capaci di influenzare le idee di cultura e di sviluppo dei prossimi decenni provando a rispondere all’annosa domanda: C’è una schisi tra Arte e Scienza, una separazione e una distanza tra le due? Le dimensioni principali del fitto rapporto tra Arte e Scienza di cui ci occupiamo sono: l’Arte e la Scienza come prodotti dell’evoluzione biologica e culturale; l’Arte e la Scienza come fonte reciproca di ispirazione; l’Arte come canale significativo della comunicazione della Scienza.

“Scienza, Arte e Bellezza” di Giuseppe O. Longo è il secondo ebook della collana Schisi con la curatela di Agostino Riitano dedicata al rapporto tra Arte e Scienza, nata dalla collocazione tra Matera2019 e Doppiozero (https://www.doppiozero.com/materiali/scienza-arte-e-bellezza?fbclid=IwAR2gL7NvuQ8JdLl1HRoEPJAn8WluuYjyLnS3MTA04Y8-wh0PpBHbRbfF7zk )

Scaricate gratuitamente l’ebook: https://www.doppiozero.com/materiali/scienza-arte-e-bellezza

L’immagine in evidenza è un’Opera di Quentin Deronzier.