Mohamed, da rifugiato a fotografo: nelle sue immagini le storie di altri migranti

Non aveva mai preso in mano una macchina fotografica, forse non l’aveva mai vista, ma il suo primo scatto era già da premio. In una sola immagine, Mohamed Keita è riuscito a mettere insieme tutti i suoi averi e a raccontare una storia complicatissima. Perché lui era un migrante (e in un certo senso lo è ancora) e i pochi beni che si portava appresso erano il riassunto di tante disavventure: una scatola di cartone, due o tre abiti dentro una busta celeste e un paio di scarpe. Quella foto per Mohamed era l’inizio di una nuova storia: la scoperta di una passione che in poco tempo è diventata una professione.

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