Italiani per Costituzione: seconde generazioni parlano (pure in dialetto)

C’è Omar Hadjar che vive a Palermo e ormai ha dimenticato l’arabo, e c’è Andrea Xu, romano, che avrebbe bisogno di un traduttore per comunicare con la sua famiglia di origine cinese. C’è Tasnim Mohamed che porta il velo e ama Milano perché c’è sempre qualcuno in giro, e c’è Gueye Fatou che è cresciuta a Trento e vuole fare il giudice, ma a casa preferisce parlare «come se fossimo in Africa». La cronaca li definisce “seconde generazioni”, ma loro si sentono “Italiani per Costituzione”, come il titolo del documentario girato da Simona Filippini e Matteo Antonelli.

«L’idea mi è venuta tre anni fa» spiega la regista: «Alla fine di uno spettacolo del coro scolastico dell’istituto dove studiavano i miei figli, tutti i ragazzi si sono alzati per l’inno d’Italia. Tra loro c’erano diversi figli di immigrati, anche loro con la mano sul cuore a cantare i versi di Mameli». Da lì è partita una riflessione su cittadinanza e ius soli e un viaggio che ha portato Filippini e Antonelli da Roma a Trento e Milano, e poi giù fino a Napoli e Palermo, dove hanno incontrato una ventina di ragazzi tra i sette e i 27 anni.

CAMERA21 scrive: “Ben quattro dei ragazzi filmati nel video sono del RioneSanità a Napoli, intercettati grazie a Officinae Efesti e Stefania Piccolo: Mike Tiburcio, Lakshan Salsh, Hansi Fernando, Angeli Alahakoon!”

http://lacittanuova.milano.corriere.it/2013/12/05/italiani-per-costituzione/