Evviva il MAAM.L’editoriale di Roberto Gramiccia

È senza esitazioni, distinguo o incertezze che va salutato, anche se ha già qualche anno di vita, il MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz. Il MAAM nasce nel 2012 a difesa dell’occupazione abitativa insediatasi al civico 913 di via Prenestina a Roma. E già in questo c’è una scelta fondativa che è tutto un programma. Si tratta del primo esempio di museo politico nato a difesa di una città meticcia. Uno spazio per l’arte contemporanea che è anche, anzi soprattutto, una barricata per respingere i verosimili attacchi a un progetto situazionista e relazionale che apre l’arte al mondo e il mondo all’arte. A partire – per una volta – dagli ultimi, dai migranti, dagli emarginati, da quelli che hanno il problema dell’abitare e del vivere quotidiano.

Questo straordinario museo politico nasce in quello che resta di un’enorme fabbrica di salumi abbandonata, quella dei Fiorucci. Oggi ciò che rimane è un dedalo di corridoi, una successione di spazi plurali e multiformi e di sale macchine che realizza un insieme fascinoso e pulsante. Dentro c’è il Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz. Quello che ne è uscito fuori è una specie di creatura vivente. Una dea Kalì con mille braccia che si difende dalla speculazione edilizia e dagli intrallazzi dei palazzinari.

http://www.artribune.com/2015/05/evviva-il-maam-leditoriale-di-roberto-gramiccia/