Capodimonte / Napoli / Caserta Data inizio: 10/09/2007 Data fine: 06/02/2009

SALVATORE, Tragedia del mare

SALVATORE TRAGEDIA DEL MARE

Il mare è un letto di morte

per chi naviga verso la speranza.

Le coste mietono vittime in vista

dell’ingresso clandestino, annegati salvagenti

per altri aggrappati alla speranza

al secco nelle risacche delle patrie coste. (Mälström di Arnold de Vos)

liberamente tratto da Battaglia Navale di Reinhard Göering, L’ultimo viaggio di Sindbad di Erri De Luca, America di Franz Kafka, Ellis Island di Georges Perec

con i ragazzi dell’IPIA Caselli di Napoli

traduzione collettiva nell’ambito del laboratorio

laboratorio teatrale condotto da Stefania Piccolo e Agostino Riitano

scenografia, costumi e luci a cura dei ragazzi dell’IPIA Caselli

diretti da Juan Pablo Etcheverry, Daniela Salernitano, Roberto Crea, Paco Summonte

si ringrazia Pietro Juliano

Salvatore è il risultato di due corsi di formazione “Spazio Altro: l’Arte dell’ Attore” e “Spazio Altro: Il Teatro…Le Illusioni” POR Campania 2000/2006 Misura 3.6, ideati ed organizzati dall’Associazione Culturale Officinae Efesti (www.efesti.org) in collaborazione con l’Ipia Caselli ed Asmeform, rientranti nel “Piano Integrato per Sostenere l’Inclusione Sociale, l’Occupabilità nell’Area Nord della Città di Napoli.

“L’Arte dell’ Attore” e “Il Teatro…Le Illusioni” sono la quarta e la quinta declinazione del progetto “Spazio Altro”, nato nel 2003, con il quale poniamo il teatro, inteso come istinto fisico e come altrove, in relazione alle istituzioni, al fine di innescare una viva dialettica creativa tra istinto e istituzione, volta a produrre una coscienza reale delle potenzialità espressive del corpo.

Nel filo conduttore della clandestinità il motivo centrale è il viaggio. Del viaggio si è nutrita la civiltà mediterranea; del viaggio abbiamo fatto la metafora poetica dell’esistenza. Il Viaggio si è oggi radicalmente e con lampante evidenza allontanato dall’Occidente, per restare opzione obbligata degli abitatori dei luoghi dell’Altrove, coloro che si dicono nomadi, stranieri, randagi, ospiti nelle tragedie degli scafi, dei corpi ripescati, degli sbarchi di fortuna, e della vita “in nero”. Lo scenario tragico dei flussi umani clandestini verso l’Europa ha l’obiettivo di conquistare nel “ricco” Occidente il diritto alla sopravvivenza. Il mare dei grandi miti, il Mediterraneo, è oggi la grande vasca della casa della civiltà dove affondano relitti, insieme a donne, uomini e bambini. Un mare incapace di consolare gli affanni, un luogo all’apparenza senza confini, sulle cui acque nere galleggiano come cadaveri decomposti i rimorsi, i crimini e i dolori; questo ustoorrore ripone nel teatro i nostri interrogativi. Capire il teatro, comprendere a cosa serva e a chi; renderlo permeabile, e conquistarne il lavoro profondo; scommettere ancora una volta sulla sua utilità, nella sua raramente riconosciuta necessità. Lavorare per renderlo sempre più luogo di idee, di nascita e di scambio di idee, spazio “sociale” di emozioni, di riflessioni personali e collettive; teatro come baluardo nei confronti di una barbarie che incombe e ci circonda, e che si teme possa prevalere, e al tempo stesso esercizio di libertà in movimento, di frontiere e di spazi da attraversare, luogo per un incontro ancora possibile. Salvatore è un Teatro come ambito aperto, che obbliga chi lo vive ad immaginarsi una dimensione in continua osmosi o in balia con quanto accade fuori da sé: proprio come capita agli emigranti trasformati in immigrati.

Lo spettacolo ha avuto 3 repliche, al Teatro Stabile Galleria Toledo di Napoli, al Teatro Ariston di Mondragone (Caserta) e al Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere (Caserta).

 

  • Data Inizio: 10/09/2007
  • Data Fine: 06/02/2009
  • Location: Capodimonte / Napoli / Caserta
  • Organizzatore: Officinae Efesti / Asmeform
  • Asmeform
  • I.P.I.A. Caselli
  • Ministero del Lavoro
  • Fondo Sociale Europeo
  • Campania Fondo Sociale Europeo
  • I Teatrini
  • Regione Campania