Cos’è per te la bellezza?

Cos’è per te la bellezza?

Riflessioni a margine de “La Grande Bellezza”

Cos’è per te la bellezza? questa è la domanda che ci siamo posti e che ci ha guidati nella costruzione de “La Grande Bellezza”, progetto di educazione al patrimonio culturale – materiale e immateriale – artistico e paesaggistico; la necessità di dar vita a visioni ed agire per generare valore nelle nostre città, nei territori abbandonati, per i giovani dei quartieri difficili, il desiderio di cambiare i nostri sguardi sulle cose e sul mondo attraverso l’arte, sono stati la nostra spinta primaria in questi sedici anni di attività.

Cos’è per te la bellezza? è la domanda che stiamo facendo alle persone che incontriamo in questo cammino, gente che abita in territori periferici, liminari.

La bellezza è un bisogno primario dell’uomo, viviamo di bellezza e possiamo contribuire a costruirla, svelarla, riscoprirla, diffonderla per tentare di trasformare in meglio il contesto umano e sociale che viviamo quotidianamente; siamo fermamente convinti che bisogna ripartire da noi stessi, che siamo chiamati a fare “la nostra parte”, sempre.

Il bello per Aristotele e Platone è il “Vero”. Nell’età moderna, G. Vico afferma un altro criterio secondo cui il vero è il “Fatto” (verum – factum). Nel nostro errare ci siamo ritrovati più volte a riflettere, plasmare, declinare questi concetti: ora stiamo attraversando il “Vero” come spazio di autenticità e il “Fatto” quale visione che prende corpo, che si trasforma in azione, che diventa concretezza dell’agire quotidiano. Stiamo scoprendo la bellezza in ciò che è concreto ed autentico, anche quando scomodo, abbandonato, ferito, mutilato…ai nostri occhi si manifesta una bellezza inarrestabile.

Incontriamo sguardi che vivono fasi esistenziali complesse, territori sommersi, vite quotidiane pregne di disarmonia. Probabilmente la vera sfida è allenare i nostri sguardi a scovare la bellezza quando essa è celata, sfigurata, incompresa…negli occhi dei nostri ragazzi, in quelli delle umanità che abitano le nostre periferie, scorgiamo una bellezza, spesso ferita, potente, concreta ed autentica.

Cura, fatica, impegno, visione, condivisione reale…elementi indispensabili per vivere l’esperienza della bellezza, che da desiderio si trasforma in paradigma dell’agire quotidiano; lavoriamo per seminare, coltivare, lasciarci attraversare da ciò che è concreto ed autentico tramite percorsi pedagogici artistico/culturali.

La Grande Bellezza, progetto selezionato dal MIUR e finanziato con i Fondi Strutturali Europei dell’ambito del Programma Operativo Nazionale – Potenziamento all’educazione al patrimonio culturale, artistico e paesaggistico, nasce con l’intento di trasformare la relazione fra i giovani e il patrimonio culturale – materiale ed immateriale – abbandonato, generando un ponte fra alcuni contesti periferici della provincia di Napoli; frutto di un grande lavoro di cooperazione e condivisione di intenti, il progetto è stato costruito in rete da 4 istituti scolastici, un’organizzazione del terzo settore e un soggetto istituzionale.

Partito lo scorso mese di gennaio, La Grande Bellezza prevede 660 ore di laboratori formativi in 6 mesi, coinvolge 600 allievi – mettendo in connessione alunni delle scuole elementari, medie e superiori – attraversa le aree marginali di Acerra e Casalnuovo, passando per Napoli fino ad arrivare ai Campi Flegrei, presenta una didattica condivisa da 10 professionisti, lavorando sull’approfondimento e la contaminazione di discipline trasversali: esplorazione e mappatura dei territori attraverso il digital mapping, promozione e marketing del turismo sostenibile, indagine sulle ritualità campane, scoperta della sartoria d’eccellenza, digitalizzazione degli archivi, progettazione culturale, prassi e antropologia teatrale.

https://www.youtube.com/watch?v=VIk_h2dD3DY